“Non riesco a farlo dormire, sono una frana come genitore!” “Non la sopporto più quando piange. Sono una pessima madre!” “Appena mi avvicino si mette a piangere e non so come consolarlo. Sono un padre inutile!”

Quante volte sono apparsi questi pensieri nella mente di voi neo genitori? Quante volte vi siete sentiti inadatti, incapaci, inutili nel gestire i bisogni del vostro bambino? Molte? Poche? Sempre? Beh, fate un profondo respiro perché su questa barca si è davvero in tanti!! Ogni persona che ha avuto a che fare con un figlio piccolo ha provato, chi prima, chi dopo, queste sensazioni e ha fatto questi pensieri.

MA VOI NON SIETE UNA FRANA! Non siete inutili, incapaci e qualsiasi altro appellativo che vi siete dati. Voi siete dei neo genitori (e questo vale anche per i secondi o terzi figli…l’esperienza può aiutare, ma sono tutte esperienze diverse!). Quando vostro figlio o figlia è nata, non aveva incorporato anche un manuale di istruzione. Magari lo avesse avuto! E invece no, diventare genitori e avere figli piccoli vuol dire mettersi alla prova, andare per tentativi e molti errori, imparare con l’esperienza e qualche volta accettare di non saper cosa fare in quel momento.

E’ difficilissimo. E’ dura. E’ così per tutti. C’è chi ha qualche risorsa in più (nonni disponibili, amici presenti e non giudicanti, partner comprensivo/a e d’aiuto, fiducia nelle proprie capacità, carattere poco ansioso) e chi non le ha e fa più fatica.

La cosa importante è sapersi accettare, con i propri limiti, con le proprie emozioni, con le proprie difficoltà. Se accetterete che fate fatica a insegnare al bambino a dormire alla notte, o che avete difficoltà durante l’allattamento o qualsiasi altro aspetto che vi mette in crisi (anche più di uno!), se lo accetterete senza darvi delle idiote o delle frane, giudicandovi aspramente e sentenziando a priori che non ce la potete fare perché siete una nullità, se accetterete di essere degli esseri umani, con risorse e limiti e che è umano non saper fare tutto o sbagliare quando si è genitori, allora il peso che sentite addosso potrà sollevarsi e, molto probabilmente, avrete abbastanza “fiato” per trovare una soluzione alternativa.

La magia è: accettate di non saper fare. Trattatevi bene. Coccolatevi. Parlatevi con dolcezza, anche se avete sbagliato. Se foste una vostra amica o un vostro amico ad avere le vostre stesse difficoltà, cosa gli direste? Ecco, fatelo a voi. Siate i vostri migliori amici, comprensivi e non giudicanti. Vi assicuro che molte cose miglioreranno in questo modo. Forse vostro figlio non dormirà alla notte, o forse non allatterete al seno, ma di certo vivrete questa situazione con più tranquillità e potrete trovare soluzioni alternative, come potrebbe essere il farsi aiutare, il dividere i compiti in modo più equo o diverso con il/la partner, il rinunciare a qualche cosa (esempio, passare al latte in polvere senza sentirsi madri degeneri) o il parlare con un professionista perché sentite l’esigenza di un aiuto nel gestire la situazione. Spesso un piccolo aiuto dall’esterno può fare la differenza, ma sarà inutile se prima non arriverà un aiuto dall’interno, cioè da voi stessi. Siate i vostri migliori amici e accettate di essere esseri umani che sbagliano. Fidatevi!

In bocca al lupo

Piaciuto?

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